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ONE OCEAN FORUM A SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE MARINO

4 ottobre 2017

oceano“Quando il mare è una tavola blu,
sotto un cielo di mille colori,
ci tuffiam con la testa all’ingiù”

Il mare è in tantissime canzoni, quadri, poesie.
Quando pensiamo al mare ci vengono subito in mente momenti fatti di vacanze, spensieratezza, romanticismo, ma quante volte pensiamo alla sua salute?
Lui è lì, per noi, eterno nel suo movimento e nel suo orizzonte infinito.A Milano si è concluso oggi One Ocean Forum, primo evento in Italia di rilievo internazionale dedicato alla sostenibilità degli oceani.
Ideato e fortemente voluto dallo Yacht Club Costa Smeralda che quest’anno festeggia i 50 anni dalla fondazione, One Ocean Forum ha creato un notevole interesse attorno al tema della tutela dell’ecosistema marino e ha definito un vero e proprio codice etico, la Charta Smeralda, che delinea linee guida e azioni concrete per la salvaguardia dell’oceano.

“Prendersi cura dell’oceano significa prendersi cura di noi”.
Secondo il report 2016 della Ellen McArthur Foundation, ben 8 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica invadono l’oceano ogni anno e si stima che nel 2050 il rapporto pesci-plastica sarà di 1 a 1.

Ogni anno vengono riversati in mare 8 milioni di tonnellate di rifiuti.
Stiamo facendo diventare l’oceano la nostra più grande discarica.

Recentemente è stata diffusa e ha avuto un enorme eco sui social la foto del cavalluccio marino che avanza con la coda aggrappata a un cotton-fioc.
Questa evoluzione non si può accettare, è ora di dire basta!

In questa direzione l’intervento della Principessa Zahra Aga Khan, donna carismatica e ideatrice del progetto, che ha ricordato come alcuni studiosi ci stiano già allarmando sul raggiungimento del fatidico punto di non ritorno.one ocean forumL’obiettivo di One Ocean Forum è quello di riunire gli intenti di istituzioni, enti e aziende che hanno a cuore le sorti dell’oceano per creare delle sinergie virtuose volte alla tutela dei nostri mari attraverso processi innovativi di conoscenza e tutela, uniti a nuove politiche produttive e commerciali.

Non solo le autorità però, anche noi, nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa e lo possiamo fare tutti i giorni.

Se interventi, testimonianze e dibattiti aperti come quelli che ho potuto ascoltare in questa due-giorni di incontri hanno messo l’attenzione sulle conseguenze catastrofiche che inquinamento e riscaldamento globale hanno sugli ecosistemi marini e, di conseguenza, sulla salute dell’uomo, è anche vero che per attuare un cambiamento da qualche parte è necessario partire, non è sufficiente la buona volontà.A sancire questi buoni propositi con un’intenzione concreta è stata firmata la Charta Smeralda, un codice etico comportamentale destinato alle strutture che promuovono e supportano attività legate al mare, istituzioni e organizzazioni pubbliche e private che abbiano voglia di condividerne i contenuti.

Se avete voglia di informarvi di più su questo argomento: www.oneoceanforum.org/it
Foto: Anne De Carbuccia

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